Come aumentare le adesioni alla mammografia

Come aumentare le adesioni alla mammografia

La mammografia è un esame radiologico efficace per identificare precocemente i tumori del seno, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili al tatto. Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni.

Nel 2025 il programma di screening per il tumore della mammella migliora il valore di copertura rispetto all’anno precedente attestandosi al 53,1%, ma resta comunque una percentuale molto lontana da quanto sarebbe auspicabile (La diffusione degli screening oncologici in Italia nel 2025 – Osservatorio Nazionale Screening, aggiornamento luglio 2026).

Il dato nazionale sull’adesione alla mammografia evidenzia una criticità importante: ricevere un invito non significa automaticamente riuscire a partecipare. Tra l’invito e l’esame possono inserirsi diversi ostacoli, dalla distanza dalla struttura sanitaria alla difficoltà di organizzarsi, fino al timore o alla tendenza a rimandare il controllo.

È qui che il modello Publipeas può offrire un contributo concreto, integrando screening di prossimità, campagne multiscreening, call center dedicato, tecnologie avanzate e assistenza tecnica sul campo e da remoto.

Cosa scopriremo in questo blog post?

  • Quali screening mammografici vengono effettuati sui poliambulatori mobili
    • Mammografia di I livello
    • Mammografia di II livello
  • I vantaggi degli screening di prossimità e delle campagne multiscreening
    • Il supporto del call center
    • Perché la qualità dell’esperienza aumenta l’adesione

Quali screening mammografici vengono effettuati sui poliambulatori mobili

Publipeas effettua screening mammografici sia di primo che di secondo livello:

 

Mammografia di I livello

Nei poliambulatori mobili Publipeas viene eseguita una mammografia bilaterale, cioè su entrambe le mammelle. La refertazione avviene attraverso un sistema di doppia lettura in cieco: le immagini vengono valutate separatamente da due medici radiologi. In caso di discordanza, è previsto un arbitrato da parte di un ulteriore radiologo, così da offrire alla paziente una valutazione il più accurata e controllata possibile.

Abbiamo un livello di inadeguati tecnici inferiore al 2% grazie alle nostre politiche di formazione continua del personale TSRM. In questo modo, riduciamo al minimo la possibilità che l’esame debba essere ripetuto per motivi tecnici, evitando alla paziente ulteriori attese, nuovi spostamenti e possibili preoccupazioni.

Mammografia di II livello

Il medico radiologo, specializzato nelle lesioni della mammella, in presenza effettua gli approfondimenti sulle pazienti risultate positive al I livello. E nella fattispecie:

  • Tomosintesi

La tomosintesi è una tecnologia avanzata utilizzata nella mammografia che permette di ottenere immagini del seno più dettagliate rispetto alla mammografia tradizionale.

Mentre la mammografia 2D produce un’immagine “piatta”, la tomosintesi acquisisce diverse immagini da più angolazioni, creando una rappresentazione tridimensionale del seno.

La quantità di radiazioni utilizzata è contenuta e viene valutata in rapporto ai benefici della diagnosi precoce. Non si riscontrano rischi significativi associati all’esame, tuttavia in caso di gravidanza o sospetta gravidanza, è importante informare sempre il personale sanitario prima dell’esame, in modo da valutare il percorso diagnostico più appropriato.

  • Ecomammaria

L’ecografia mammaria è un esame semplice, sicuro e non invasivo che permette di osservare il tessuto del seno attraverso l’utilizzo degli ultrasuoni, che consentono di ottenere immagini in tempo reale dei tessuti mammari, cosicché lo specialista possa individuare eventuali alterazioni o approfondire reperti già emersi da altri esami.

  • Stereotassi in posizione prona

Se l’immagine mammografica segnala un reperto sospetto o non completamente definibile, il Mammotome – o biopsia sotto guida stereotassica – consente di prelevare piccoli campioni di tessuto da analizzare in laboratorio.

La procedura viene eseguita in anestesia locale, attraverso una piccola incisione. Grazie al controllo computerizzato e alla guida stereotassica, il sistema permette di individuare con precisione la posizione e la profondità dell’area da esaminare. Attraverso questa procedura si riuscirà a stabilire se la lesione sia di natura benigna o maligna.

 

I vantaggi degli screening di prossimità e delle campagne multiscreening

Per aumentare l’adesione agli screening non basta informare maggiormente la popolazione. È necessario rendere il percorso più semplice e accessibile.

Gli screening di prossimità nascono proprio con l’obiettivo di portare i servizi sanitari nei luoghi in cui il cittadino vive, riducendo quelle barriere geografiche e organizzative che possono allontanare dalla prevenzione. È questo il caso della Casa della Salute Mobile in Abruzzo, progetto grazie al quale i nostri poliambulatori mobili raggiungono comuni periferici, aree interne e territori difficili da servire.

Tra ottobre 2023 e ottobre 2025 abbiamo effettuato nella regione 1067 tappe totali, presidiando i comuni in aree interne, che costituiscono il 66,2% del totale (dati elaborati dall’ufficio studi di ALI e presentati al convegno “Aree interne, un patrimonio da difendere. Un approccio integrato per tutelare i comuni più fragili e identitari dell’Abruzzo”, che si è svolto ad Atessa, al Val di Sangro Expò).

E il valore dell’iniziativa va ancora oltre l’aspetto organizzativo: la Casa della Salute Mobile può supportare i territori con maggiore pressione sulla domanda, contribuendo al potenziamento dell’offerta e al recupero delle liste d’attesa, come nel caso dell’esperienza con ASL Roma 5.

Ma avvicinare il servizio è solo il primo passo. Una volta creato un punto di accesso sul territorio, diventa strategico offrire più prestazioni nello stesso percorso. È qui che entrano in gioco le campagne multiscreening. In questo modo il cittadino può effettuare diversi controlli in un’unica occasione, riducendo spostamenti, tempi e complessità organizzativa.

I poliambulatori mobili Publipeas di maggiori dimensioni sono progettati proprio per rispondere a questa esigenza: grazie alla presenza di più ambienti dedicati, possono ospitare fino a cinque prestazioni ambulatoriali in contemporanea, trasformando una singola tappa in un punto di accesso più completo alla salute sul territorio.

 

Il supporto del call center

Le operatrici accompagnano i cittadini uno a uno, chiarendo come funziona lo screening. Tale lavoro si rende necessario soprattutto perché ancora molte donne hanno un livello medio-basso di conoscenza di questo esame. Oltre a essere informate, il valore del call center sta in un approccio umano ed empatico che permette alle pazienti di superare più facilmente le proprie esitazioni.

Il call center svolge una funzione strategica nel rafforzare l’adesione ai programmi di screening. Attraverso attività di informazione, recall e promemoria degli appuntamenti, supporta il cittadino nel percorso di accesso alla prevenzione e contribuisce a ridurre le mancate presentazioni.

Grazie alla sua squadra di 12 operatrici, Publipeas riesce a raggiungere un tasso di conversione medio del 70% per la mammografia.

Al momento il centralino supporta le campagne di ASL Roma 1, ASL Benevento, ASL Chieti, ASL Napoli 1, ASL Aquila, USL Toscana Centro, ASL Salerno.

 

 

Perché la qualità dell’esperienza aumenta l’adesione

Non basta portare lo screening alla paziente – a livello territoriale – o la paziente allo screening – tramite il lavoro del call center –, c’è un ulteriore punto da non trascurare: serve che la sua esperienza sia positiva.

Sembra un’ovvietà, ma è meno scontato di quanto si possa pensare… affinché gli screening siano realmente utili vanno ripetuti nel tempo!

Per questo il personale a bordo si impegna a offrire un’esperienza il più confortevole possibile alla paziente, agevolata anche da tecnologie orientate al comfort di chi effettua l’esame. Ad esempio, i nostri automezzi sono dotati di mammografo con tomosintesi in 3D (Giotto Class e Senographe Pristina) in grado di applicare una compressione non traumatica alla mammella, nonché minimizzare la dose radiogena.

E se durante una tappa dovesse emergere un problema tecnico, il servizio non viene lasciato solo. Publipeas assicura assistenza sui mammografi sia da remoto, per una presa in carico rapida delle anomalie, sia in presenza quando è necessario un intervento diretto sul mezzo.

Infine, grazie all’utilizzo della telemedicina e l’impiego di due medici radiologi, Publipeas è in grado di fornire refertazione in doppia lettura, con possibilità di arbitrato con un terzo radiologo. I tempi di esecuzione sono di 7 giorni al termine dei quali i referti saranno disponibili sulla piattaforma dedicata.

Quando una paziente vive lo screening con fiducia, sarà più propensa a ripeterlo nel tempo e a raccontarlo positivamente ad altre donne. Non è cosa da poco: il passaparola resta un canale che non è possibile escludere se l’obiettivo è incrementare l’adesione alle campagne di prevenzione.

 

Per avviare una collaborazione o richiedere i nostri servizi di screening e prevenzione itinerante, puoi compilare questo modulo.

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